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| ...e se fosse vero? | |
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| Divenire |
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Divenire Cambiare. Divenire. Modificare. Migliorare. Perfezionare Questa e' l'onda del pensiero Cio' che penso oggi, non lo pensero' domani Il pensiero si modifica e cosi' cio' che scrivo adesso non sara' piu' esattamente la mia opinione quando la rileggero' Ecco, penso qualcosa, la scrivo, ma nel momento che l'ho scritta, non e' gia' piu' la mia opinione Il mio pensiero e' gia' piu' in profondo in un inarrestabile divenire So che mi pentiro' di cio' che penso e scrivo adesso ma lo devo, e' esso stesso il ciclo del divenire Come quell'artista che dipingeva di notte per poi distruggere le sue pitture la mattina seguente Anch'io Che sono uno stolto, un cafone ho invece la presunzione di provare un simile disagio e voler cancellare cio' che ho creduto, pensato cio' chi mi ha illuso Che scellerato!
Questa mia motoapa che e' il cervello digitalizzato, mal si articola con la mente divina e infinita alla quale in realta' appartengo. Cosi' avviene che il mio divenire mal si sincronizza con tutto quanto e come e' riportato su Achieve.it; comunque, alla fin fine questa mia motoapa – per quanto cafona e volgare puo' sembrare – riesce comunque a terminare il proprio percorso, riesce quindi a farmi 'abuscare' un tozzo di pane
Che poi, quando a volte la noia mi porta a rileggere questa baggianata di Achieve.it, mi dico: mi hanno rubato la Piazza! Dove e con chi vomito queste aberrazioni cerebrali? La piazza, quel luogo umano che oggi sa di Agora' dell'Antica Grecia o di socialita' popolare dei nostri nonni del XX secolo, quel luogo dove ci si incontrava e si chiacchierava con gli amici, non esiste piu'! In verita', neanche l'amicizia esiste piu', e' per questo che esiste la psicoanalisi, questa controscienza sionista e farisea che allontana il Terrestre dal Terrestre, cosi' come quell'alterazione dei rapporti umani della soffocante digitalizzazione sociale: Facebook, la prima ma non solo alla quale scagliare la prima pietra.
Quando leggo Nietsche, mi rispecchio in tanti dei suoi percorsi di pensiero, e il che mi da fastidio, anzi, mi da' molto fastidio! Mi dimostra come anch' io cambio opinione repentivamente, come il divenire sembra sfuggirmi, e cio' che ieri era bianco oggi e' nero.
Invece, le amnesie dovute ad Haarp e a troppe scie chimiche – che oggi sono vere e proprie perturbazioni che coprono totalmente il cielo – mi fanno dimenticare il mio Prof di Italiano dei superiori, il quale diceva spesso in aula: “... un caffe', una sigaretta e un amico, e sono felice!” Ecco, questo e' quello che ci vuole, un vero specchio dell'anima, che ti aiuti a guardarti effettivamente in faccia e gestire la velocita' del divenire, questa sensazione di dedurre qualcosa e quando ti sembra percepita, ecco che hai gia' cambiato idea, perche' la verita' e' un passo piu' avanti.
Divenire significa sentire freddo percio' che ieri ti riscaldava, sono 'Memorie dal Sottosuolo' di un neo Dostojeski che avrebbe fatto meglio a fare l'anonima rotella della Globalizzazione e della Digitalizzazione; sono le farneticazioni allucinanti e abbaglianti di giallo di autentico fallito neo Van Gogh preso da Assenzio; sono le lettere mai spedite a Wagner da un egocentrico Nietche infatuato solo dei suoi baffi.
Perche' tutto cio'? Perche' mi duole riconoscere che potrei sbagliarmi. Il senso del discernimento accende il processo del divenire dei ragionamenti, deduzioni e conclusioni. Cosi', cio' che pensavo ieri non corrisponde piu' a cio' che credo oggi. E' come guardarsi allo specchio, volersi specchiare in faccia, volersi guardare in faccia e vedersi solo alle spalle di se stessi, senza sapere chi effettivamente siamo.
Probabilmente, questo senso del divenire e questi cambiamenti di opinione possono apparire nelle pagine di Achieve.it. Mi scuso se la mia ricerca della verita', possa portare a eventuale fuorviamento. Consiglio solo di fidarsi del proprio senso del discernimento, in questo sito, su tutta internet, nella vita reale e a contatto con la natura |
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