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| ...e se fosse vero? | |
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| Come nutrirci in caso di emergenza alimenti |
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Cosa dobbiamo fare quando saremo in emergenza alimentare? Verra' il momento che gli alimenti scarseggeranno e le previsioni per il futuro alimentare saranno ancora piu' cupe. Vuoi per via della recessione, vuoi per la successiva terza guerra globale e infine, per i cataclismi sulla crosta terrestre per via dell'inversione dei poli magnetici del 21 dicembre 2012
Al momento in cui scrivo e' il dicembre 2008, il tempo scorre molto velocemente e sin da adesso e' bene affrontare il capitolo fondamentale dell'alimentazione in vista del 2012. Dobbiamo fare scorte alimentari e dobbiamo porre l'attenzione agli alimenti a lunga conservazione e conservati in contenitori naturali quali per esempio il vetro
Inoltre, cio' che avverra' nel 2012 sara' un passaggio dalla terza alla quarta e quinta dimensione. Il nostro DNA si risvegliera' ad una condizione gia' vissuta millenni prima quando gli esseri umani e il Pianeta Terra esistevano nella quinta dimensione. Per tale ragione, e' anche fondamentale arrivare preparati a tale evento e manifestarci fisicamente con un corpo che sia il piu' puro possibile e del tutto estraneo all'innaturale accumulo di alimenti di origine industriale, OGM, glutammato di sodio artificiale, etc e quant'altro potremo avere nei nostri tessuti e dovuti ad ignoranza e negligenza alimentare
Per ovviare a tutto cio', dobbiamo sin da adesso concentrarci su tutte le sostanze nutritive monoatomiche: alimentazione e nutrizione monoatomica
Tuttavia, pianificare sin da adesso qualsiasi alternativa di previdenza alimentare e' di fondamentale importanza. A tal proposito, e' utile saperne di piu' sulle razioni d'emergenza BP-5:
"Il BP-5 è un alimento compresso dolce fatto di grano pressato, ha un altissimo valore nutritivo, contiene tutti i più importanti sali minerali e vitamine. Questo speciale alimento viene usato nell’ambito militare e come razione d’emergenza nella navigazione. Per la particolare preparazione e per come viene imballato, la durata della sua conservazione arriva fino a 15 anni e più. A causa delle vigenti norme sull’alimentazione, la durata massima viene indicata per soli 5 anni. BP-5 è ADATTO ANCHE COME ALIMENTO PER BAMBINI PICCOLI. Il kit fornito consiste in una scatola con 24 contenitori da 500 gr. ciascuno. In un contenitore ci sono 9 barrette di 2290 calorie. Totale calorie per kit: 55.000. Foglio informativo sugli alimenti disidratati
Il processo di liofilizzazione L’essiccazione degli alimenti è la forma più antica di conservazione dei cibi. Secoli fa si scoprì che, lasciando seccare al sole alimenti raccolti freschi, questi non marcivano, ma si potevano conservare più a lungo. Si potevano consumare d’inverno quando rifornirsi di cibo era più difficile. Successivamente si scoprì che, con un riscaldamento ulteriore, il processo di essiccazione era più rapido e più efficiente. Oggi esiste una strada nuova, innovativa, per conservare gli alimenti. La liofilizzazione o anche l’evaporazione sottovuoto. Questa garantisce una conservabilità più prolungata di qualunque altro modo di conservazione. Detto in modo semplice funziona così: per il processo di liofilizzazione si scelgono soltanto i prodotti alimentari migliori. Tutto viene sottoposto a severi controlli di qualità da parte delle autorità competenti. Vivande pronte fresche o cotte sono poi congelate rapidamente per mantenere il gusto fresco, il colore, la struttura e soprattutto il valore nutrizionale. Il prodotto congelato raggiunge poi una stanza speciale sottovuoto in cui il ghiaccio è trasformato in forma gassosa ed è estratto dall’alimento. Quindi la merce ha perso circa il 90% del suo peso e dal 30 al 90% del suo volume ed è confezionata in barattoli speciali impermeabili all’aria e all’acqua. In questo modo si mantiene la freschezza dei cibi. Invertendo il processo, aggiungendo all’alimento liofilizzato acqua calda o anche fredda, otteniamo nuovamente la condizione originaria. Il processo di liofilizzazione garantisce una conservabilità più prolungata di ogni altra modalità di conservazione.
Confezione per l’immagazzinamento prolungato I rischi maggiori per gli alimenti essiccati o liofilizzati sono l’umidità e l’ossigeno. Entrambi, uniti agli alimenti, ne trasformano gusto e odore attraverso il processo dell’ossidazione. Per un periodo di immagazzinamento prolungato è necessario che gli alimenti siano confezionati in contenitori solidi, a un tasso di umidità e di ossigeno il più possibile basso. Perciò si toglie l’ossigeno ai barattoli e si sostituisce con azoto (il 79% dell’aria che respiriamo è costituito da azoto). Lo scopo dell’imballaggio con l’azoto è evitare l’ossidazione di alcuni componenti presenti negli alimenti. Contenitori come bottiglie e borse di plastica, che si usano normalmente, possono mantenere basso il tasso di ossigeno soltanto per alcuni giorni, perciò non sono adatte. Confezioni con un residuo di meno del 2% di ossigeno mantengono questo valore per anni. Una lattina ben sigillata (o anche una confezione di alluminio) offre quindi la massima sicurezza.
Temperature di conservazione Il rapporto tra temperatura e modificazione della merce è fondamentalmente una questione chimica e non si riferisce unicamente agli alimenti essiccati o liofilizzati. Tanto più bassa è la temperatura tanto minore la reazione chimica e quindi anche la modificazione della merce. La cosa ottimale è conservare gli alimenti liofilizzati in un ambiente secco e fresco, a temperatura ambiente o inferiore. Magazzini con temperature al di sopra dei 30°C, come ad esempio in soffitta, dovrebbero essere evitati, poiché il gusto e anche alcuni valori nutritivi sensibili al calore possono cambiare molto rapidamente. Se possibile si dovrebbero evitare grandi oscillazioni continue di temperatura. Per una conservazione di breve durata (2 o 3 anni), però, non ci sono problemi, anche se la merce è esposta a grandi oscillazioni di temperatura. La legislazione prevede, ad esempio, che il pane in scatola rechi un timbro di conservazione al massimo di due anni, anche se in realtà potrebbe conservarsi molto più a lungo. Del pane confezionato nel 1962 (durante la crisi di Cuba) è stato trovato in perfetto stato perfino nel 1995 (33 anni dopo!). Noi andiamo in parte oltre questa norma e timbriamo le confezioni con dieci anni minimo di conservabilità. La potenziale conservazione effettiva, se si osservano le indicazioni di confezionamento e di immagazzinamento, è almeno di 15 anni e ampiamente oltre. Esperimenti in corso con test e controlli di qualità regolari confermano scientificamente la possibilità di conservazione estremamente prolungata di questi prodotti e attualmente non esiste un procedimento migliore per conservare a lungo gli alimenti. Tutti i prodotti sottostanno a rigidi controlli di qualità e si utilizzano soltanto materie prime ad alto valore nutrizionale e biologicamente ineccepibili. I cibi corrispondono naturalmente alle severe regolamentazioni austriache in campo alimentare. La scelta e l’assemblaggio delle confezioni offerte ha seguito le conoscenze della scienza alimentare; questo significa che è stata privilegiata una scelta equilibrata, in cui fosse garantita la presenza delle vitamine, dei carboidrati, delle proteine, dei grassi e delle fibre necessari. I cibi sono leggermente aromatizzati e adatti in particolare a bambini (piccoli) e a persone anziane; per quanto riguarda il pane, esiste anche per diabetici".
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